S. FRANCESCO DI PAOLA
a TRAPANI
Due giorni dopo Pasquetta, una gran folla si raduna nella chiesa e nella piazza dedicate al Taumaturgo calabrese.
In un misto di fede e passione, si celebra " A SCINNUTA DI SANTU PATRE ". Viene cioè discesa dall'altare maggiore della chiesa la pesante statua in legno del santo alta m.2,10, realizzata nel 1729 da Giacomo Tartaglia.
Al grido di " Viva San Franciscu di Paula " e dal successivo invito alla banda musicale di intonare una delle tipiche marce " MUSICAAAA!!!!! " la pesante statua del Santo è condotta con immensa fede e fatica sino alla soglia della chiesa nel tripudio di una piazza gremita di gente.
Prima di essere riportata in chiesa, la statua è "aggredita" dai fedeli che desiderano toccarla e viene quindi collocata sulla "vara" con la quale verrà condotta in processione. La seconda domenica dopo Pasqua, la statua di S.Francesco inizia il suo percorso tra le vie della città antica e viene condotta spalla sino nei pressi della chiesa di S.Pietro e da lì ricollocata sulla "vara", riprenderà il percorso. A seguire la veneratissima immagine del Santo, considerato Patrono della Gente di Mare, vi è la Trapani autentica e verace. La processione è esclusivamente popolare.
Durante il tragitto che segue esclusivamente la parte vecchia della città ed in particolar modo la zona marinara, vengono offerti dei grossi ceri votivi.
All'altezza della Piazza Scalo D'Alaggio, tutti i motopescherecci accendono le sirene acustiche per festeggiare " Santu Patre", quindi i fuochi pirotecnici illuminano il cielo sovrastante il porto e da lì la processione si avvia lentamente verso la Chiesa di San Francesco di Paola, per concludersi nella tarda serata.
Il mercoledì successivo, ripercorrendo al contrario quanto celebrato al momento della " Scinnuta " viene ricondotta sull'altare la pesante statua del Santo ( ACCHIANATA ), concludendo così una delle più tradizionali e affascinanti manifestazioni della religiosità popolare trapanese.
di Danilo Sansica

